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  • Come essere assolti nei reati informatici

    Come essere assolti nei reati informatici

    reati informatici assolto l'imputato

    Reati informatici: cancellare i dati di di navigazione internet non prova il reato La cancellazione dei log di navigazione nel corso di una perquisizione finalizzata al sequestro dei personal computer, non equivale a provare l’esistenza del reato informatico, nella fattispecie il reato di gioco d’azzardo. E’ quanto ha disposto la terza sezione penale della Corte di Cassazione a fine agosto del 2018. La Corte ha accolto il ricorso dell’imputato annullandone la condanna con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello territoriale. www.lidis.it
  • come fare Ricorso in Cassazione per responsabilità della società

    come fare Ricorso in Cassazione per responsabilità della società

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    Cassazione e Responsabilità della società ex art. 24 d. Igs. 8 giugno 2001, n. 231. Istanza di riesame. Posted on 7 Ago 2018 L’Amministratore di una società di capitali può impugnare per Cassazione un provvedimento del Tribunale del riesame, in relazione alla commissione dei delitti di cui agli artt. 316 ter e 640 bis cod. pen. contestati al legale rappresentante della società? Si, a meno che il Tribunale del riesame non emetta un provvedimento ordinatorio di integrazione della documentazione depositata dal Pubblico Ministero ai fini del riesame. E’ quanto ha stabilito la Suprema corte di Cassazione su ricorso dell’avvocato penalista per conto di una società segue su www.lidis.it
  • Reato informatico e sequestro

    Reato informatico e sequestro

    un sito internet può essere sequestrato? cosa fare?

    Per la prima volta in Italia, è stato sequestrato un sito di trading di bitcoin e altre criptovalute. Il sito in questione è Crypt.trade e l’ordine di sequestro è partito dalla Procura della Repubblica di Roma. il reato di cui sarebbe accusata la piattaforma fa capo invece all’art 166 del decreto 58 del 1998 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996). https://www.lidis.it/bitcoin-aspetti-legali
  • sequestro preventivo e responsabilità della società

    sequestro preventivo e responsabilità della società

    cassazione su sequestro preventivo e reponsbilità enti

    La persona fisica autrice del reato presupposto, ai sensi degli artt. 53 d. Igs. n. 231 del 2001 e 322 cod. proc. pen., non è legittimata a proporre riesame avverso il provvedimento di sequestro preventivo disposto esclusivamente nei confronti della persona giuridica, ai sensi del d. Igs. n. 231 del 2001. E'quanto ha stabilito sesta sezione penale della Corte di Cassazione, che ha confermato in materia l'orientamento delle Sezioni Unite. Queste ultime hanno evidenziato come il complesso normativo delineato dal d. Igs. n. 231 del 2001 "sia parte del più ampio e variegato sistema punitivo ed abbia evidenti ragioni di contiguità con l'ordinamento penale per via, soprattutto, della connessione con la commissione di un reato, che ne costituisce il primo presupposto, della severità dell'apparato sanzionatorio, delle modalità processuali del suo accertamento". Partendo da tali premesse, la Corte ha ritenuto che il reato commesso dal soggetto inserito nella compagine dell'ente, in vista del perseguimento dell'interesse o del vantaggio di questo, è sicuramente qualificabile come "proprio" anche della persona giuridica; tuttavia, secondo la Corte, la responsabilità della persona fisica si estende "per rimbalzo" dall'individuo all'ente collettivo solo a condizione che siano individuati "precisi canali che colleghino teleologicamente l'azione dell'uno all'interesse dell'altro e, quindi, gli elementi indicativi della colpa di organizzazione dell'ente, che rendono autonoma la responsabilità del medesimo ente". segue su www.lidis.it
  • responsabilità penale  degli amministratori di società

    responsabilità penale degli amministratori di società

    responsabilità dell’ente, per il d. Igs. n. 231/2001

    Il Supremo Collegio ha affrontato a fine febbraio del 2018 un quesito interessante in tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.

    In particolare i Giudici di Piazza Cavour hanno statuito in tema di  responsabilità dell’ente, per il d. Igs. n. 231/2001,nelle ipotesi di applicazione della particolare tenuità del fatto nei confronti dell’imputato.

    Il Tribunale di Grosseto con sentenza del 7 marzo 2017  aveva dichiarato  non punibili, ex art. 131 bis cod. pen., quattro persone dal reato loro ascritto (art. 110, cod. pen. e 256, comma 1 , lettera A, d. Igs 152/2006; commesso il 2 aprile 2014) e aveva dichiarato l’assenza di responsabilità di una società per l’illecito amministrativo contestato (art. 5, comma 1, lettera A e lettera B, e 25 undecies, lettera B, n. 1, d. Igs. 231/2001, in dipendenza dal reato suddetto) perché lo stesso non sussiste.

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Abuso Edilizio ed ambientale. Ottenuta prima sentenza in Italia per Particolare tenuità.

abuso-edilizio

Avvocatopenale.net ha ottenuto la prima sentenza dibattimentale in Italia sulla particolare  tenuità in ambito edilizio ed ambientale.

Il Tribunale di Viterbo ha infatti assolto un'imprenditrice accusata di reati edilizi ed ambientali applicando

il nuovo istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen., introdotto dal d.lgs. 28/2015.

La sentenza fa applicazione di quanto stabilito in questi giorni dalla Corte di Cassazione sulla possibilità di applicare la nuova disposizione anche ai procedimenti in corso al momento della sua entrata in vigore.

La suprema Corte ha ritenuto applicabile ai giudizi pendenti la non punibilità, attesa natura sostanziale dell’istituto di nuova introduzione, con conseguente retroattività della legge più favorevole, secondo quanto stabilito dall’art. 2, comma 4 cod. pen.

La sentenza del Tribunale di Viterbo è importante perchè le costruzioni erano state affettuate in zona sismica, in presenza di un vincolo paesaggistico ed in difformità dalle prescrizioni urbanistiche.

Se vuoi maggiori informazioni scrivi a info[AT]avvocatopenale.net

 

 

 

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