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  • l'Avvocato Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    l'Avvocato Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    l'Avvocato Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    L'Avvocato Fulvio Sarzana di Sant'ippolito spiega dunque la genesi e l'applicazione dei reati informatici Vengono definiti reati informatici e in pratica non sono altro che crimini commessi grazie all’utilizzo di tecnologie informatiche o telematiche. Un catalogo che abbraccia il furto di milioni di euro come quello d’identità, passando per il danneggiamento di dati e programmi. L’esigenza di punire questi reati è emersa alla fine degli anni Ottanta, quando è iniziata la migrazione sulle reti telematiche della maggior parte delle nostre attività lavorative e sociali. Oggi su Internet facciamo shopping, parliamo con gli amici, controlliamo i nostri conti, paghiamo le bollette. Insomma, quasi tutto. Da qui l’esigenza di una tutela ad hoc. In Italia, la prima vera normativa contro i cyber crime è stata la legge 547 del 1993 (“Modificazioni ed integrazioni alle norme del Codice Penale e del codice di procedura procedura penale in tema di criminalità informatica”) che ha modificato e integrato le norme del codice penale e del codice di procedura penale relative alla criminalità informatica. L'Avvocato Fulvio Sarzana di Sant'ippolito spiega dunque nel dettaglio la genesi e l'applicazione dei reati informatici
  • L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione

    L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione

    L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione

    Commento dell'avvocato fulvio sarzana di sant'ippolito sul reato di diffamazione. Lo stato d’ira palesato via email a più persone da parte di colui che non riceve un pagamento promesso non è punibile operando la scriminante prevista dall’art 599, 2 comma del codice penale a mente del quale ” Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dall’articolo 595 ( che punisce la diffamazione n.d.r.) nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso”. Tanto più quando questo stato d’ira sia alimentato da commenti di altri utenti sui social network a causa dei mancati adempimenti da parte del debitore. E’ quanto ha stabilito la Cassazione in una sentenza emessa in sede penale a metà agosto del 2018. Il Supremo Collegio ha dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile che contestava l’assoluzione nei due gradi di giudizio di un soggetto che aveva inviato una mail ingiuriosa a più destinatari per via di un mancato pagamento di fatture. In particolare la vicenda traeva origine da una sentenza del Tribunale di Torino che confermava a sua volta la sentenza del Giudice di Pace della città transalpina, con la quale l’imputato era stato assolto dal reato ex art. 595 c.p., con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, ritenendo operante l’esimente della provocazione di cui all’art. 599, comma 2, c.p. L'avvocato fulvio sarzana di sant'ippolito su Cassazione analizza dunque i precedenti della Suprema Corte
  • fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere

    fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere

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    fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 22 XVIII Legislatura Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) Titolo breve: Adeguamento normativa nazionale circa la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali Testi disponibili dall’Archivio Legislativo Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare N. 22 Dossier di documentazione Servizio del Bilancio Nota di lettura – n. 13 (PDF) Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (Atto del Governo n. 22 di seguito il Parere di fulvio sarzana avvocato su privacy
  • L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet

    L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet

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    L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet La cancellazione dei log di navigazione nel corso di una perquisizione finalizzata al sequestro dei personal computer, non equivale a provare l’esistenza del reato informatico, nella fattispecie il reato di gioco d’azzardo. E’ quanto ha disposto la terza sezione penale della Corte di Cassazione a fine agosto del 2018. La Corte ha accolto il ricorso dell’imputato annullandone la condanna con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello territoriale. Secondo il Supremo Collegio: “Nel caso in esame la Corte d’appello è pervenuta alla affermazione di responsabilità dell’imputato in relazione a detto reato in modo illogico, in quanto ha ritenuto provato lo svolgimento del gioco d’azzardo, mediante gli apparecchi elettronici presenti nel circolo ricreativo di cui l’imputato è gestore, sulla base della astratta potenzialità di tali apparecchi a consentire l’esercizio del gioco, in assenza di elementi univoci indicativi dell’effettivo svolgimento del gioco. La prova di tale attività è stata, infatti, tratta dalla condotta dell’imputato in occasione dell’accesso della polizia giudiziaria, che sarebbe consistita nel compiere delle non meglio accertate operazioni sulla tastiera del personal computer che stava utilizzando in tale momento.” L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet ha dunque dichiarato secondo il Supremo Collegio “non si può trarre il convincimento della commissione di un reato dalla cancellazione della cronologia della navigazione in rete di ciascun computer, ritenuta dimostrativa della necessità di occultare lo svolgimento di una attività illecita, e cioè del gioco d’azzardo”.
  • L'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    L'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    Intervento dell'avvocato di Roma Fulvio Sarzana alla cybercrime conference

    Il 17 aprile l'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito è intervenuto nella tavola rotonda su un argomento molto attuale, la “blockchain security”, con il compito di coordinare gli interventi di esperti come Vincenzo Aguì, Chief Security Officer, il Prof. Francesco Buccafurri, Professore Ordinario di Sicurezza Informatica, Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Col. Giovanni Reccia, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza e l’Avv. Fulvio Sarzana, Avvocato e Professore Straordinario di Diritto Comparato delle Nuove Tecnologie (intelligenza artificiale, IoT e blockchain) presso Università telematica internazionale UniNettuno di Roma.

Reati Tributari. Assoluzione dopo D.Lgs. 158/15, in vigore dallo scorso 22 ottobre.

 

 

In materia di omissioni contributive La Cassazione  avvalorato le differenze tra la dichiarazione modello 770 e la certificazione rilasciata ai sostituti, in quanto documenti disciplinati da fonti distinte, rispondenti a finalità differenti e che non debbono essere presentati contestualmente.

Mancando, in conclusione, la prova della certificazione rilasciata ai sostituti, gli Ermellini hanno applicato la previgente disciplina dell’art.10bis, annullando con rinvio la sentenza di condanna.

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