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  • fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere

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    fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 22 XVIII Legislatura Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) Titolo breve: Adeguamento normativa nazionale circa la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali Testi disponibili dall’Archivio Legislativo Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare N. 22 Dossier di documentazione Servizio del Bilancio Nota di lettura – n. 13 (PDF) Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (Atto del Governo n. 22 di seguito il Parere di fulvio sarzana avvocato su privacy
  • L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet

    L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet

    L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet

    L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet La cancellazione dei log di navigazione nel corso di una perquisizione finalizzata al sequestro dei personal computer, non equivale a provare l’esistenza del reato informatico, nella fattispecie il reato di gioco d’azzardo. E’ quanto ha disposto la terza sezione penale della Corte di Cassazione a fine agosto del 2018. La Corte ha accolto il ricorso dell’imputato annullandone la condanna con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello territoriale. Secondo il Supremo Collegio: “Nel caso in esame la Corte d’appello è pervenuta alla affermazione di responsabilità dell’imputato in relazione a detto reato in modo illogico, in quanto ha ritenuto provato lo svolgimento del gioco d’azzardo, mediante gli apparecchi elettronici presenti nel circolo ricreativo di cui l’imputato è gestore, sulla base della astratta potenzialità di tali apparecchi a consentire l’esercizio del gioco, in assenza di elementi univoci indicativi dell’effettivo svolgimento del gioco. La prova di tale attività è stata, infatti, tratta dalla condotta dell’imputato in occasione dell’accesso della polizia giudiziaria, che sarebbe consistita nel compiere delle non meglio accertate operazioni sulla tastiera del personal computer che stava utilizzando in tale momento.” L'avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito sui reati a mezzo internet ha dunque dichiarato secondo il Supremo Collegio “non si può trarre il convincimento della commissione di un reato dalla cancellazione della cronologia della navigazione in rete di ciascun computer, ritenuta dimostrativa della necessità di occultare lo svolgimento di una attività illecita, e cioè del gioco d’azzardo”.
  • L'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    L'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito su reati informatici

    Intervento dell'avvocato di Roma Fulvio Sarzana alla cybercrime conference

    Il 17 aprile l'Avvocato di Roma Fulvio Sarzana di Sant'ippolito è intervenuto nella tavola rotonda su un argomento molto attuale, la “blockchain security”, con il compito di coordinare gli interventi di esperti come Vincenzo Aguì, Chief Security Officer, il Prof. Francesco Buccafurri, Professore Ordinario di Sicurezza Informatica, Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Col. Giovanni Reccia, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza e l’Avv. Fulvio Sarzana, Avvocato e Professore Straordinario di Diritto Comparato delle Nuove Tecnologie (intelligenza artificiale, IoT e blockchain) presso Università telematica internazionale UniNettuno di Roma.
  • Come essere assolti nei reati informatici

    Come essere assolti nei reati informatici

    reati informatici assolto l'imputato

    Reati informatici: cancellare i dati di di navigazione internet non prova il reato La cancellazione dei log di navigazione nel corso di una perquisizione finalizzata al sequestro dei personal computer, non equivale a provare l’esistenza del reato informatico, nella fattispecie il reato di gioco d’azzardo. E’ quanto ha disposto la terza sezione penale della Corte di Cassazione a fine agosto del 2018. La Corte ha accolto il ricorso dell’imputato annullandone la condanna con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello territoriale. www.lidis.it
  • come fare Ricorso in Cassazione per responsabilità della società

    come fare Ricorso in Cassazione per responsabilità della società

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    Cassazione e Responsabilità della società ex art. 24 d. Igs. 8 giugno 2001, n. 231. Istanza di riesame. Posted on 7 Ago 2018 L’Amministratore di una società di capitali può impugnare per Cassazione un provvedimento del Tribunale del riesame, in relazione alla commissione dei delitti di cui agli artt. 316 ter e 640 bis cod. pen. contestati al legale rappresentante della società? Si, a meno che il Tribunale del riesame non emetta un provvedimento ordinatorio di integrazione della documentazione depositata dal Pubblico Ministero ai fini del riesame. E’ quanto ha stabilito la Suprema corte di Cassazione su ricorso dell’avvocato penalista per conto di una società segue su www.lidis.it

Reati Tributari. Assoluzione dopo D.Lgs. 158/15, in vigore dallo scorso 22 ottobre.

 

 

In materia di omissioni contributive La Cassazione  avvalorato le differenze tra la dichiarazione modello 770 e la certificazione rilasciata ai sostituti, in quanto documenti disciplinati da fonti distinte, rispondenti a finalità differenti e che non debbono essere presentati contestualmente.

Mancando, in conclusione, la prova della certificazione rilasciata ai sostituti, gli Ermellini hanno applicato la previgente disciplina dell’art.10bis, annullando con rinvio la sentenza di condanna.

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