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Novità legislative e giurisprudenziali

24Luglio

L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione

L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione

L'avvocato fulvio sarzana di Sant'ippolito su Cassazione
Commento dell'avvocato fulvio sarzana di sant'ippolito sul reato di diffamazione. Lo stato d’ira palesato via email a più persone da parte di colui che non riceve un pagamento promesso non è punibile operando la scriminante prevista dall’art 599, 2 comma del codice penale a mente del quale ” Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dall’articolo 595 ( che punisce la diffamazione n.d.r.) nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso”. Tanto più quando questo stato d’ira sia alimentato da commenti di altri utenti sui social network a causa dei mancati adempimenti da parte del debitore. E’ quanto ha stabilito la Cassazione in una sentenza emessa in sede penale a metà agosto del 2018. Il Supremo Collegio ha dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile che contestava l’assoluzione nei due gradi di giudizio di un soggetto che aveva inviato una mail ingiuriosa a più destinatari per via di un mancato pagamento di fatture. In particolare la vicenda traeva origine da una sentenza del Tribunale di Torino che confermava a sua volta la sentenza del Giudice di Pace della città transalpina, con la quale l’imputato era stato assolto dal reato ex art. 595 c.p., con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, ritenendo operante l’esimente della provocazione di cui all’art. 599, comma 2, c.p. L'avvocato fulvio sarzana di sant'ippolito su Cassazione analizza dunque i precedenti della Suprema Corte

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10Luglio

fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere

fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere

fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere
fulvio sarzana avvocato su privacy Parere alle Camere Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 22 XVIII Legislatura Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) Titolo breve: Adeguamento normativa nazionale circa la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali Testi disponibili dall’Archivio Legislativo Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare N. 22 Dossier di documentazione Servizio del Bilancio Nota di lettura – n. 13 (PDF) Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (Atto del Governo n. 22 di seguito il Parere di fulvio sarzana avvocato su privacy

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02Marzo

Ricorso in Cassazione solo con l'avvocato penalista

la Corte di Cassazione sul ricorso in cassazione

Ricorso in Cassazione solo con l'avvocato penalista

⚖️ INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER CASSAZIONE PRESENTATO PERSONALMENTE DALL'IMPUTATO: LE SEZIONI UNITE DOPO LA RIFORMA ORLANDO
(Cass. pen., Sez. un. dep. 23.02.2018)

 «Il ricorso per cassazione avverso qualsiasi tipo di provvedimento non può essere personalmente proposto dalla parte, ma deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell’albo speciale della Corte di Cassazione».

 

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18Febbraio

Come scrivere una opposizione a decreto penale di condanna

notificare una opposizione a decreto penale di condanna

Come scrivere una opposizione a decreto  penale di condanna

No a ricorso in Cassazione, Appello o altre impugnazioni penali, presentati attraverso la posta elettronica certificata (PEC).

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una sentenza dei primi di febbraio del 2018.

Nella fattispecie la Corte ha  rigettato  il Ricorso in Cassazione di un soggetto a cui era stata dichiarata inammissibile una opposizione a decreto penale di condanna presentata via PEC.

I giudici di Piazza Cavour hanno rilevato come l’opposizione a decreto penale di condanna abbia natura di impugnazione,  e sia  dunque soggetta alla disciplina e ai principi generali previsti per le impugnazioni.

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