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Violenza Sessuale

11Maggio

Sesso on line. Tribunale di Roma

Quando l'attività sessuale su internet è reato

Sesso on line. Tribunale di Roma

La IV sezione Collegiale del Tribunale di Roma, presieduta da Claudia Rinaldi, ha mandato assolto per non aver commesso il fatto, un imprenditore  del settore delle telecomunicazioni, difeso dall’Avv. Fulvio Sarzana di S.Ippolito dello Studio legale Sarzana di Roma , che forniva servizi ad uno dei più conosciuti siti di chat erotici italiani.

Il portale oggetto del processo di fronte alla Corte Capitolina, con centinaia di migliaia di contatti giornalieri metteva in contatto ragazze con potenziali clienti interessati ad assistere a spettacoli dal vivo dal contenuto erotico.

Il fenomeno, in evidente ascesa anche contesti  insospettabili quali il mondo universitario, necessita di un apparato tecnico che consenta la sincronizzazione di diversi servizi quali il pagamento dei servizi con carta di credito e la fornitura dei numeri telefonici per la chat

Il Tribunale di Roma  ha ritenuto che la fornitura di servizi quali la predisposizione di numeri a valore aggiunto ( appunto gli 899) per mettere in collegamento le ragazze con i “Clienti”, cosi come la registrazione di domini internet e la pubblicità on line,  non potessero essere considerati una agevolazione, un induzione o uno sfruttamento della prostituzione, come invece la giurisprudenza della Cassazione aveva ritenuto con due sentenze del 2004 e del 2006.

L’Imprenditore , che aveva ritratto un ingente profitto dalla predisposizione dei collegamenti presenti sul sito, non è stato considerato un percettore diretto dei proventi dell’attività prostituiva on line.

Ha stabilito il Tribunale che “ Avuto quindi riguardo all’attività prevalente del XXXX, si condivide la prospettazione difensiva secondo la quale costui in pratica si sarebbe limitato a fornire le proprie prestazioni in ambito informatico, senza alcun coinvolgimento diretto nello sfruttamento della prostituzione delle ragazze sul sito in esame”.

Per questo motivo il Tribunale ha stabilito che  “in presenza del descritto contradditorio quadro probatorio, l’imputato andrà assolto dal reato a lui ascritto  ai sensi dell’art 530 cpv cpp per non aver commesso il fatto”.

Pubblicato in Violenza Sessuale

20Febbraio

Cassazione: indennizzo per ingiusta detenzione

La vicenda riguarda un uomo accusato di violenza sessuale, detenuto per due anni in carcere e successivamente agli arresti domiciliari per arrivare, alla fine, ad una assoluzione. Essendo presenti tutti gli elementi per richiedere un indennizzo per l'ingiusta detenzione, l'uomo si è rivolto alla Corte di Appello di Messina la quale nel determinare il quantum indennitario ha valutato solo il periodo detentivo, lasciando fuori le implicazioni sul piano della salute, psichiche, lavorative e d'immagine subite dall'uomo e dalla moglie in quanto non sorrette da un nesso di causalità.

Pubblicato in Novità legislative e giurisprudenziali, Violenza Sessuale

20Febbraio

Lo Svuota Carceri diventa legge

Il Decreto Legge Scuota Carceri che prevede più diritti per i detenuti è stato convertito definitivamente in legge dal Senato. Più diritti per i detenuti e maggiori misure idonee a "sfoltire" i carceri. Ricordiamo che l'Italia è stata duramente condannata dall'Europa, ed in particolare dopo la sentenza Torreggiani, per il modo in cui tratta i detenuti.

Gli interventi più importanti li troviamo nei seguenti punti:

  • braccialetti elettronici
  • piccolo spaccio
  • affidamento in prova
  • liberazione anticipata speciale
  • detenzione domiciliare
  • garante dei detenuti

Pubblicato in Novità legislative e giurisprudenziali, Violenza Sessuale, Reato di Omicidio

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