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08Ottobre

Evasione Fiscale e reati tributari. Assoluzione se si paga il dovuto.

Cassazione: estinto il reato se si paga.

Evasione Fiscale e reati tributari. Assoluzione se si paga il dovuto.

In caso di evasione IVA, il successivo pagamento della somma dovuta determina l´estinzione del reato e non costituisce invece una mera attenuante. 

http://www.lidis.it/tributario-e-fiscale/

Pubblicato in Reati contro il patrimonio,truffa e appropriazione indebita

01Maggio

Reati tributari. Frode fiscale ed evasione fiscale.

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE SE SOCIETÀ SPOSTA SEDE

Reati tributari. Frode fiscale ed evasione fiscale.

Aprile 2016 Cassazione. Si configura il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in caso di alienazione simulata dell’azienda con successivo trasferimento della sede legale.

per info www.lidis.it

Pubblicato in Reati Tributari

04Ottobre

Depenalizzazione Infedele dichiarazione, Evasione IVA, IRPEF e Ritenute anche per il passato.

Reati tributari e fiscali depenalizzati: le nuove previsioni.

Depenalizzazione Infedele dichiarazione, Evasione IVA, IRPEF e Ritenute anche per il passato.

Il Governo ha varato in via definiva la riforma dei Reati Tributari.

La novità rispetto alle bozze di decreto circolate in precedenza è l'applicazione delle nuove norme, in base al principio del favor rei, anche al passato.

 

Per quanto concerne la dichiarazione infedele la rilevanza penale si avrà nel caso l’imposta evasa sia superiore a 150 mila euro (invece dei 50 mila euro precedenti), mentre il valore imponibile passa a tre milioni di euro (il limite precedente era pari a 2 milioni di euro).

Le nuove norme prevedono inoltre l’esclusione dei costi indeducibili qualora siano reali, gli errori sull’inerenza e quelli sulla competenza, ed inoltre per quantificare l’imposta si farà riferimento all’imposta effettiva (pertanto verrà considerata l’imposta dovuta al netto delle perdite).

 

In caso di omessi versamenti di ritenute d'acconto la rilevanza penale si avrà al superamento di 150 mila euro, e le omissioni non devono più risultare dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, visto che è sufficiente che siano dovute in base alla dichiarazione.

In caso di omessi versamenti Iva, la rilevanza penale passa da 50 mila a 250 mila euro.

 

Le pene per gli altri reati sono però innalzate: l’omessa presentazione della dichiarazione comporta una reclusione da un anno e sei mesi fino a quattro anni; la mancata presentazione della dichiarazione di sostituto di imposta comporterà invece una reclusione fino a tre anni. Innalzamento anche per l’indebita compensazione: per chi non verserà le somme dovute utilizzando in compensazione crediti non spettanti per un importo superiore a 50mila euroè la reclusione prevista da sei mesi fino a due anni. Nel caso di condanna per uno dei delitti previsti dal decreto, è prevista la confisca dei beni che sono stati profitto del reato.

 

Per ulteriori informazioni Studio Legale Penale-Avvocato penalista Roma

Pubblicato in Evasione Iva e Irpef

05Settembre

Reati Tributari, non più punibili sotto i 150.000 euro

il Governo approva in seconda lettura il decreto sui reati Tributari

Reati Tributari, non più punibili sotto i 150.000 euro

Il  4  settembre 2015, il Governo ha approvato in seconda lettura cinque decreti legislativi che torneranno  ora  in Parlamento per il parere definitivo e la conclusiva approvazione entro fine mese.

Tra le modifiche anche quelle relativeal   regime sanzionatorio di alcuni reati tributari, all'innalzamento delle soglie dei reati tributari minori e quelle relative alle  procedure di riscossione.

Tra gli elementi di novità:

 

Sulla DICHIARAZIONE INFEDELE: la soglia di punibilità sale da 50.000 euro a 150.000 euro di imposta evasa. Il reato scatta anche quando l’imponibile evaso supera i 3 milioni di euro (prima il limite era di 2 milioni) o comunque il 10% del totale dei ricavi. In questo caso il reato è punito con il carcere fino a 3 anni.

 

OMESSO VERSAMENTO DELL’IVA: il decreto introduce la soglia di punibilità pari a 250.000 euro per ciascun periodo di imposta. Al di sotto di tale soglia si applicano le sanzioni amministrative.

Pubblicato in Reati Tributari

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