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Reati Informatici, Diffamazione via Internet, Pedopornografia online

24Marzo

I reati con i bitcoin

quali reati si realizzano con lo scambi di bitcoin?

I reati con i bitcoin
Bitcoin in Cassazione Avvocato Studio legale La Corte Suprema di Cassazione torna ad occuparsi nel 2021 della criptovaluta Bitcoin. Che valore hanno dal punto di vista economico i bitcoin? Lo scambio di bitcoin può realizzare il reato di truffa? I giudici di Piazza Cavour avevano già affrontato il tema della natura dei Bitcoin in due sentenze del 17 settembre 2020. In quella occasione la Cassazione aveva ritenuto che i bitcoin potessero essere ricompresi tra gli strumenti finanziari, ciò per la particolare natura della proposta di scambio contenuta in una piattaforma di trading sulle criptovalute. I Giudici avevano infatti scritto: “ la vendita di bitcoin veniva reclamizzata come una vera e propria proposta di investimento, tanto che sul sito ove veniva pubblicizzata si davano informazioni idonee a mettere i risparmiatori in grado di valutare se aderire o meno all’iniziativa, affermando che “chi ha scommesso in bitcoin in due anni ha guadagnato più del 97%”; trattasi pertanto di attività soggetta agli adempimenti di cui agli artt. 91 e seguenti TUF, la cui omissione integra la sussistenza del reato di cui all’art. 166 comma 1 lett. c) TUF. https://www.lidis.it/bitcoin-cassazione

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18Marzo

avvocato cassazionista penale

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Reati informatici accolto ricorso. La Corte di Cassazione citando la migliore dottrina accoglie  il ricorso dell'avvocato cassazionista. In tema di accesso abusivo ad un sistema informatico, ai fini della configurabilità della circostanza aggravante di cui all’art. 615-ter, comma 2, n. 1, c.p. non è sufficiente la mera qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio del soggetto attivo, ma è necessario che il fatto sia commesso con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti alla funzione, di modo che la qualità soggettiva dell’agente abbia quanto meno agevolato la realizzazione del reato. (In applicazione del principio la Corte ha annullato con rinvio la sentenza che aveva ritenuto l’aggravante nel caso di reiterato accesso non autorizzato, da parte di un carabiniere in servizio, ad un indirizzo di posta elettronica privato a mezzo del proprio dispositivo mobile o del computer in dotazione dell’ufficio). www.lidis.it

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18Dicembre

reati informatici e privacy

chiedi all'avvocato di cassazione cosa fare sui reati informatici

reati informatici e privacy
Privacy e dati sanitari. Il Reg. UE 2016/679 all’art. 9 par. 1 (“è vietato trattare dati personali che […] nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute […]”) pone l’espresso divieto di trattamento dei dati sanitari in quanto dati riconducibili direttamente all’identità del soggetto interessato. Tuttavia va evidenziato che trattandosi di una situazione di emergenza sanitaria, il cui obiettivo primario è la tutela della salute del singolo e della collettività, si deve prendere in considerazione il paragrafo 2 dell’art. 9 GDPR con riferimento alla lettera g), h) e i). Questa seconda parte dell’articolo evidenzia che quanto previsto dal precedente paragrafo 1 non possa essere applicato a determinati casi e fattispecie poiché, in questi casi, “il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell’Unione o degli Stati membri, che deve essere proporzionato alla finalità perseguita”

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09Novembre

reati informatici avvocato

studio legale reati informatici

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Lo Studio legale Sarzana è stato ospite di una trasmissione RAI in materia di reati informatici. L’ospite ha passato in rassegna tuttel le nuove truffe informtiche ed i modi di prevenirle o risolverle. Il tema dei reati informatici si sta imponendo all’attenzione dell’opinione pubblica per le truffe sempre più ingegnose che vengono studiate dai Cybercriminali. Tipici esempi dei nuovi reati informatici sono le condotte riconducibili al Vishing, al sim swapping e ad altre frodi informatiche. Il vishing o phishing vocale si verifica quando un truffatore crea un sistema vocale automatizzato (o manuale) per fare chiamate vocali verso utenti telefonici e chiedere loro informazioni private. www.lidis.it

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