SITO WEB IN ALLESTIMENTO

Articoli taggati con: migliore avvocato cassazione roma

01Marzo

Avvocato Cassazionista come sceglierlo

come scegliere il miglior avvocato cassazionista di Roma

Avvocato Cassazionista come sceglierlo
Il ricorso dell’avvocato Cassazionista in caso di responsabilità della società deve essere attentamente valutato. Il rischio è che la società di capitali possa essere condannata. In partica è forte il rischio che possa essere dichiarata la responsabilità amministrativa degli enti derivante dal reato di lesioni personali aggravate dalla violazione della disciplina antinfortunistica. La Suprema Corte di Cassazione ha analizzato la questione dopo il ricorso in Cassazione dell’avvocato, in materia di violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro ha infatti statuito che “in tema di responsabilità amministrativa degli enti derivante dal reato di lesioni personali aggravate dalla violazione della disciplina antinfortunistica, l’interesse, quale criterio di imputazione oggettiva della responsabilità, può sussistere anche in relazione a una trasgressione isolata dovuta ad un’iniziativa estemporanea, senza la necessità di provare la natura sistematica delle violazioni antinfortunistiche, allorché altre evidenze fattuali dimostrino il collegamento finalistico tra la violazione e l’interesse dell’ente” www.lidis.it

Pubblicato in Diritto Fallimentare, Bancarotta Semplice e Fraudolenta

01Febbraio

Migliore Avvocato Cassazionista

come scegliere il miglior avvocato cassazionista di Roma

Migliore Avvocato Cassazionista
Dott. Carlo Sarzana di S.Ippolito Presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione, iscritto nell’albo degli avvocati Cassazionisti, già Presidente dei Giudici delle Indagini preliminari di Roma. Il 24 Luglio 2002 è stato nominato dai Ministri Stanca e Gasparri, componente del Comitato Interministeriale per la Sicurezza Informatica e delle Telecomunicazioni nella Pubblica Amministrazione. Nel Novembre 2003 ha ricevuto l’incarico di Consulente Giuridico per la Sicurezza del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Laureato anche in Sociologia, dal 1978 al 1/03 1981 hadiretto l’Ufficio Studi e Ricerche della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena. Dal giugno 1981 ha diretto l’Ufficio Ricerche e Documentazione e l’Ufficio Monitoraggio della Direzione Generale degli Affari Penali, uffici poi unificati. Nel novembre 1991 passò all’Ufficio Legislativo: nel novembre 1993 venne chiamato alGabinetto del Ministro dove prestò servizio sino al 12 febbraio 1994, data nella quale assunse l’incarico di Presidente Aggiunto della Sezione GIP presso il Tribunale di Roma. E’ stato redattore capo negli anni 79 ed 80 della Rivista “RassegnaPenitenziaria e Criminologica” organo ufficiale dell’Amministrazione Penitenziaria. Ha svolto numerosi incarichi presso il Consiglio d’Europa: in particolare è stato Vice Presidente del Comitato di Espertiper lo studio della criminalità informatica e Vice Presidente delsuccessivo Comitato di Esperti per lo studio degli aspetti procedurali della lotta alla criminalità informatica, Comitati che elaborarono le importanti Raccomandazioni n.R(89) 9 e n.R(95)13. In passato ha diretto due ricerche,finanziate dal C.N.R in materia fallimentare. E’ stato coautore di alcuni dei volumi del Commentarioteorico-pratico alla legge fallimentare diretto da V.De Martino,ed.PEM. E’ autore di numerosi scritti su temigiuridici, sociologici e criminologici e di diritto dell’informatica. Dal 1980 al 2000 ha collaborato con il Ministero della RicercaScientifica quale delegato presso l’OCSE, in numerosi gruppi di lavoro (esperti sul flusso transfontaliero dei dati, esperti per la redazione delle “guidelines” in tema di sicurezza informatica, esperti per la protezione del software,esperti per la tutela della privacy e della sicurezza informatica, esperti per la politica in tema di crittografia,ecc.) Dal 1993 sino al 2000 è stato membro dell Commissione Nazionale

Pubblicato in Reati Finanziari

24Novembre

Reati edilizi cosa fare e come difendersi

hai fatto un abuso edilizio e ti vuoi difedendere?

Reati edilizi cosa fare e come difendersi
oggi ti puoi difendere dall'accusa di reato edilizio ed ambientale un avvocato specializzato ti aiuterà a difenderti in caso di abuso edilizio ed ambientale Testo unico edilizia secondo cui l’opera abusiva è acquisita e demolita con ordinanza del dirigente o del responsabile del competente ufficio comunale a spese dei responsabili dell’abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico. Attraverso l’utilizzazione pubblica, quindi, si consente alla pubblica amministrazione di salvare un immobile abusivo che, altrimenti, il privato sarebbe costretto a demolire. È vero che il territorio rimane danneggiato dall’intervento sorto abusivamente ma, secondo i giudici amministrativi, vi è un vantaggio per l’intera comunità che si giova dell’utilizzazione pubblica dei volumi abusivi.
09Settembre

diffamazione e privacy come tutelarsi

diffamazione e privacy come tutelarsi

diffamazione e privacy come tutelarsi
Il principio del ne bis in idem tra sanzioni amministrative in materia di trattamento dei dati personali non si applica. di Fulvio sarzana di S.Ippolito, Avvocato in Roma Inoltre sono infondate la questione di legittimità costituzionale relativa all’introduzione normativa per via di urgenza di alcune fattispecie amministrative previste dal previgente codice privacy e quella relativa alla stessa rilevanza costituzionale del principio del ne bis in idem in materia di sanzioni amministrative. E’ questo il succo di una ordinanza di rigetto ( che contiene anche altri importanti conclusioni) molto articolata della Suprema Corte di Cassazione in materia di privacy dei primi di settembre 2020. La Corte ha accolto i ricorsi incidentali del Garante per la protezione dei dati personali italiano rigettando il ricorso principale di un operatore del settore postale e di telemarketing. Particolarmente interessanti le argomentazioni adottate dalla Corte per negare la rilevanza e la manifesta fondatezza delle due questioni di costituzionalità relative al Codice Privacy. In particolare la Corte ha ritenuto sotto il profilo della necessità ed urgenza di una normativa sanzionatoria in materia di illeciti da trattamento dei dati personali che gli “inasprimenti sanzionatori che riguardavano la disciplina del trattamento di dati personali in contesti di abuso di banche dati a fini di promozione commerciale e di telemarketing si presentavano come necessari, proprio in ragione della condizione di oligopolio di alcune aziende nella raccolta e nel trattamento, senza consenso degli interessati, di dati acquisiti presso archivi pubblici o di pubblico dominio”. Sanzioni privacy no al ne bis in idem

Pubblicato in Reati Informatici, Diffamazione via Internet, Pedopornografia online

[12  >>  

Resta connesso con Avvocato Penale (.net)

Realizzato in conformità degli artt. 17, 17bis, 19 del Cod. Deontologico Forense e nel rispetto del D.Lgs 70/2003 in materia di servizi della società dell'informazione.

Affiliati:
Mobile:


© Avvocato Penale (.net) | La miglior difesa è l'attacco - Tutti i Diritti Riservati.
P.Iva/C.F.: IT06929901004 - Roma | Studio Legale Montagna